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6 Feb 2011
Il giornale inglese The Sun pubblica nella sua edizione on line un ampio resoconto dell'incidente di Roswelsh. Per chiarezza è il caso di specificare, vista l'assonanza tra le due parole, che Roswelsh im Gran Bretagna, non c'entra nulla con Roswell che si trova negli Stati Uniti. Due eventi diversi in due luoghi diversi che in comune condividono però un inesplicato mistero sugli ufo. Tra ufficiali della RAF in pensione e testimoni molto attendibili, il tabloid riporta alla luce il racconto di un episodio concreto di avvistamento rimasto per troppo tempo ignorato dai media.


Ogni volta che Huw Lloyd passeggia sulle colline che circondano la sua casa colonica situata nel nord del Galles i pensieri lo riconducono inevitabilmente ad una notte di 40 anni fa e ad un mistero sugli "ufo" che ancora non è mai stato spiegato.
Huw racconta di come stesse guardando la tv con le sue due sorelle, quella sera di 40 anni fa, quando ad un certo punto la loro attenzione fu inevitabilmente attratta dal rumore di un "violento tonfo" che fece sobbalzare i tre ragazzini sulla poltrona.
Pochi minuti dopo il "tonfo" la polizia già suonava alla porta di casa per chiedere al papà di Huw se magari avrebbe potuto guidarli sul luogo dell'"incidente" vista l'inospitalità di quelle terre poco frequentate anche dai residenti. Gli ufficiali di polizia dissero che, probabilmente, il "tonfo" che avevano sentito era la conseguenza dello schianto di un aereo.
Dal momento in cui il padre di Huw non si trovava in casa in quei minuti, il ragazzino, che per anni aveva guidato la Land Rover per le terre di famiglia, si offrì di accompagnarli lui stesso.
In pochi minuti era al volante della Land Rover di papà con gli ufficiali nel buio della notte.
Dice ancora oggi Huw Lloyd: "Quella notte, diretti sul luogo dell' "incidente" c'erano il nostro vicino di casa - un ufficiale della RAF in pensione - il sottoscritto e due poliziotti in divisa. Mano a mano che procedevamo tra fitte foreste e paludi gli ufficiali di polizia tenevano costantemente informati i loro colleghi attraverso la radio.
Huw, racconta ancora, cominciava a prepararsi alla triste scena che avrebbe potuto trovarsi davanti agli occhi "Mi aspettavo che avremmo trovato un aereo in fiamme con i cadaveri dei passeggeri dispersi tra i resti dell' aeroplano e la cosa un po' mi spaventava".
Intanto la Land Rover di Huw si stava ormai avvicinando alla vetta più alta della catena montuosa di Berwyn, Cadair Berwyn. Ad un certo punto, racconta l'ex ragazzino Huw Lloyd, "fummo tutti e quattro accecati dalla luce più forte che io abbia mai visto in 51 anni della mia vita. Dev' essere accaduto circa 30 minuti dopo l'esplosione che avevamo sentito mentre eravamo in casa. Improvvisamente il cielo si era illuminato di una fortissima luce bianca, cosi' forte questa luce, che a me sembrò essere più chiara anche di quella del sole. Per qualche decina di secondi il cielo fu completamente rischiarato da questa strana luce."
Huw riestò cosi' impressionato da questo evento che, malgrado il 4 per 4 del Land Rover, si distrasse e resto' bloccato nel pantano di una palude.
Quando i suoi passeggeri riuscirono poi a liberare il mezzo uno dei due ufficiali si avvicino ad Huw e gli sussurro' a bassa voce:".. Riportaci giù per la montagna, qui noi abbiamo finito " L'adolescente, sbalordito ed incredulo, obbedì.
Huw Lloyd, ora sposato con tre figli, vive ancora oggi nella stessa casa colonica e dice che non passa giorno senza che la sua mente ritorni a quella sera del 23 gennaio 1974.
"Guardandomi indietro e ripensando agli eventi che accaddero quella notte l'unica ipotesi che riesco a formulare è che in quel caso venne effettuata una vera e propria azione di "cover up" dalle autorità preposte."
Diversi ricercatori UFO del Regno Unito sostengono di aver parlato con numerosi testimoni oculari che quella notte si trovavano sulle montagne Berwyn; molti di loro affermano senza dubbio alcuno di aver visto esseri alieni che tentavano di uscire storditi dalla navicella spaziale che si era schiantata.
Lo specialista UFO Russ Kellett, che ha passato gli ultimi 23 anni a studiare incidenti di questo tipo, ritiene di aver scoperto le prove che il Ministero della Difesa quella notte, fosse addirittura alla ricerca di diverse astronavi aliene.
Per la prima volta Russ Kellet condivide oggi, 31 Gennaio 2011, con il "Sun" - quotidiano inglese - un documento della guardia costiera e marittima (MCA), che racconta di una operazione militare - nome in codice Photoflash - effettuata in quei giorni.
Russ dichiara che: "L'operazione Photoflash consisteva, secondo i documenti ufficiali, nella illuminazione del tratto di mare vicino alla costa in modo da poter individuare astronavi UFO sul fondale del mare."
"Secondo i documenti ufficiali c'erano tre astronavi, quella notte, che si immersero in mare: non solo..l'aviazione inglese fu impegnata in un vero e proprio scontro a fuoco. Ho anche parlato con un pescatore che sostiene di aver chiaramente visto uno degli ufo volare vicino a Puffin Island. "
Russ aggiunge che dalle corrispondenze tenute con alcuni abitanti della zona può affermare che gli stessi testimoni dissero di aver visto gli alieni di uscire dall'astronave tentando di aiutare due dei loro stessi compagni feriti a riemergere dai resti in fiamme. I testimoni oculari dissero altresì che questi "alieni" furno subito caricati su un furgone e portati via.
Un anno fa i files rilasciati dal MoD in Inghilterra confermarono, ufficialmente, la teoria del meteorite.
Ma le conclusioni del Ministero della difesa non convincono affatto coloro i quali furono testimoni diretti ed indiretti dell' "incidente di Roswelsh"
Dice ancora Huw Lloyd: "Qualcosa è successo, quella notte, e le autorità non hanno mai voluto farcelo sapere."
La storia che racconta Huw ha un finale intrigante:" Quando i cordoni di polizia che impedivano l'accesso alla zona furono riaperti e quando anche gli "uomini in nero" se ne furono tornati ai loro quotidiani, e piu' terrestri, affari, una delle mie sorelle trovò un pezzo di roccia sul luogo del probabile impatto."
"Questo pezzo di roccia aveva le dimensioni di un pugno ma geologicamente non era in linea con le rocce locali. Assumeva colori diversi se lo si guardava da angolazioni diverse e le sue fantasie e colori erano come olio sull'acqua".
"Portai la roccia a scuola, il giorno dopo, per mostrarla ai miei compagni ed al mio maestro che era un dottore in scienze e sapeva un po 'di geologia. Egli lo prese in carico e lo spedì ad un suo contatto della Keele University per capirne di più. Il pezzo di roccia ritrovato da mia sorella resto' in "altre"mani" per circa un anno, poi fu restituito."
Conclude Huw Lloyd " Sono certo la roccia che ci fu restituita non era la stessa. Non sembrava affatto come quello che avevamo mandato via".
24 Jan 2011
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E' uscito il mensile di ufologia e informazione alternativa "X TIMES" di Gennaio 2011.

SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

Pagg. 6-9 Reports dal Mondo, a cura della Redazione

Pagg. 12-15: “La Fine dell’Acqua”, di Silvia Agabiti Rosei

L’esplosione demografica e lo sfruttamento delle risorse idriche per uso industriale stanno compromettendo le riserve di acqua mondiali, con previsioni drammatiche per tutto il pianeta

Pagg. 16-19: “Gli UFO all’epoca di Franco”, di Javier G. Blanco

Prima dello storico avvistamento di Kenneth Arnold, dal 1936 al 1939 in Spagna, durante la Guerra Civile si verificarono avvistamenti di oggetti volanti non identificati e misteriose entità

Pagg. 20-24: “Basi Militari ai Confini della Realtà”, di J.M.G. Bautista e J. Fernandez

In Spagna, avvistamenti UFO e incontri con strane entità nei pressi di installazioni aeronautiche

Pagg. 26-35: “Mohenjo-Daro e le guerre atomiche dell’antica India”, di Enrico Baccarini

Un viaggio tra i misteri di una terra enigmatica che sembra ancora celare una storia non svelata all'umanità

Pagg. 38-43: “Dalle Tenebre”, di Federico Bellini

La specie aliena dei Ringhio, o “6 Dita”, il suo ruolo nelle abduction, l’Universo da dove proviene...

Pagg. 44-49: “I Gruppi di Potere Alieno: Le Mantidi”, di Luciano Scognamiglio

Pagg. 50-53: “Verità del Quarto tipo”, di Farah Yurdozu

Nel suo discusso film, il regista Olatunde Osunsanmi propone una personale interpretazione del fenomeno abduction, e fra verità e finzione

Pagg. 54-57: “UFO su Guantanamo?”, di Bob Pratt

Un testimone parla di dischi volanti e navi madre sulla base di Guantanamo prima della rivoluzione di Castro. Un grande giornalista indaga

Pagg. 58-62: “La Bestia del Gévaudan”, di Umberto Visani

Nella Francia del ‘700 una creatura misteriosa fa strage fra la popolazione locale ma nessuno riesce a catturarla. I testimoni, terrorizzati, descrivono un essere mostruoso, diverso da tutti gli altri, finché un giorno...

Pagg. 64-67: “In Piazza contro le Scie Chimiche” di Andrea della Ventura

Pagg. 68-69: “Il finto silenzio”, di Whitley Strieber

Pagg. 70-75: “La radice della realtà”, di Angelo Ciccarella

Esistono universi e dimensioni diversi dai nostri che la scienza ancora non riesce a esplorare. Antiche conoscenze esoteriche e spirituali permetterebbero invece di comprendere la natura di ciò che ci circonda, come anche la vera natura dell’uomo e degli extraterrestri

Pagg. 78-82: X Media Times, a cura di Pino Morelli
24 Jan 2011
L'incidente di Rendlesham Forest rimane tra i più importanti casi UFO di sempre. Si trattò di un atterraggio di un velivolo sconosciuto vicino a due basi aeree in Gran Bretagna, fu testimoniato da molti militari americani, ed è supportato da documentazione militare. Inoltre nell'aerea erano presenti armi nucleari, un fatto negato dalle autorità per anni, ammesso in seguito. I critici sostengono che il caso rimane controverso, perché i sostenitori non concordano su alcuni dettagli importanti. Altri invece hanno sostenuto che l'avvenimento ha delle spiegazioni banali.. Inoltre, la confusione ha afflitto il caso, come ad esempio le date esatte in cui si è verificato.

Un grande sostegno al caso proviene dai documenti redatti dal vice comandante della Base il tenente colonnello Charles Halt. E' stato redatto a memoria alcune settimane più tardi, lasciando punti interrogativi, forse date errate degli eventi. Tuttavia, incredibili dettagli sono emersi da tanti testimoni, molti dei quali corroborati, ed è chiaro che qualcosa di straordinario e' accaduto.

Verso le prime ore del 26 Dicembre 1980, due pattuglie della polizia di sicurezza USAF videro delle luci inconsuete al di là del cannello posteriore presso al Britain RAF Woodbridge. Partendo dal presupposto che poteva essere un velivolo in difficoltà, tre poliziotti furono incaricati di procedere a piedi per indagare.

Secondo la relazione di Halt (che attribuiva questa osservazione alla sera seguente), fu notato un oggetto splendente e di forma triangolare nella foresta. L'UFO era lungo circa 9 piedi e alto 6, emetteva una potente luce bianca. "Pulsava con una luce di colore rosso in cima e bianca e blu sotto. L'oggetto era poggiato a terra tramite 3 piedi".

Mano mano che la pattuglia si avvicinava, l'oggetto pareva spostarsi indietro verso una fattoria vicina, causando disturbi per gli animali. Quindi scomparve verso il cielo. Un'ora dopo, l'oggetto fu di nuovo avvistato nel cielo. Il giorno dopo, gli investigatori recatosi nel luogo dell'atterraggio videro le tracce e le depressioni del terreno dove si era posato l'oggetto.

Più' tardi la sera Hait ed i testimoni videro una luce rossa che si muoveva e che pulsava. Ecco la descrizione:

"Ad un certo punto apparve un oggetto che rilasciava particelle apparentemente incandescenti, poi l'UFO si divise in 5 distinti oggetti bianchi per poi scomparire. Subito dopo 3 luci luminose come stelle furono notate nel cielo. Due oggetti a nord e uno a sud, erano a circa 10 gradi fuori dall'orizzonte. Gli oggetti si spostavano molto rapidamente, con movimenti netti ad angolo. Le luci erano rosse, verdi, blu. L'oggetto a sud e' rimasto visibile per due o tre ore, pareva rilasciasse raggi verso il basso, come un flusso di luce.

Esiste inoltre uno straordinario registrazione audio su nastro (che copre diverse ore) fatta mentre Halt e il suo team stavano indagando nella foresta durante la seconda notte.Inoltre il personale militare intervistato separatamente riferivano le medesime versioni.

Un fatto importante che emerse è che l'oggetto si era mostrato in volo sopra gli uomini di Halt. Si librava immobile, brillava e lanciava misteriosi raggi laser verso il basso su tutto il bosco e sul RAF Woodbridge.

Con le parole di Halt,

"E' una sorta di danza nel cielo che invia fasci di luce… cadono in diversi posti nella base… Personale disclocato vicino alla zona degli armamenti hanno segnalato anch'esse le luci…. (il raggio) rimase per circa 5-10 secondi e così come arrivò scomparve…"

Non solo ma nel 1993 Halt disse agli investigatori che questi raggi erano ddiruttra penetrati attraverso le travi di acciaio, nella terra e nel cemento dei bunker dove erano segretamente custodite le armi nucleari. Vista la storia degli UFO e la vicinanza alle armi nucleari, è certamente plausibile.

Con il passare degli anni, l'importanza del caso di Rendlesham Forest ha continuato a crescere, non solo come incontro UFO come tanti, ma uno dei casi più importanti di sempre. Il ministero della Difesa Britannico per anni, facendo disinformazione e mantenendo il silenzio, dichiarò seccamente che Rendlesham non aveva alcuna importanza per la difesa.

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