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Just leave me your stardust to remember you by
Mercoledì, 15 Settembre 2010

Onde

 

Per te che sei la mia più grande passione,

quella per cui non smetterò mai di combattere,

che non metterò mai in secondo piano,

che non abbandonerò mai

nonostante ci possano essere delle onde cosi travolgenti,

che ti potrebbero allontanare da me.

Io non ti lascerò andare,

perchè tu sei una delle cose per cui vale vivere,

sei la mia libertà,

sei la mia dolce follia,

perchè con te so che
posso condividere tutto

anche i miei silenzi.

 

 

 

liala ha pasticciato qui alle 23:25 - Link - commenti

Lettera ad un angelo di nome Maria (mia nonna)                        

Ora vi voglio parlare di mia nonna Maria, perchè lei è una delle persone più importanti della mia vita. Lei è una persona buonissima, anche se nello stesso tempo se fai o dici qualcosa che non va, te lo dice senza pensarci due volte e a volte ti sgrida anche. E lei è anche di una sensibilità unica, nonostante non sia molto espansiva, ma questa sua sensibilità si nota dai suoi occhi, dove spiccando dei dolci luccichiii. Lei è anche quella persona che quando ero piccola per colazione mi preparava con le sue forti mani pane e pomodoro. E poi faceva anche la pasta in casa, che per il mio palato era una squisitezza, poi mi faceva divertire facendo il gioco del fazzoletto, ecc. ecc. E non sapete quante volte mi sono sbizzarrita nel suo giardino: a raccogliere fiori, innaffiare le piante, a giocare con la terra e altre cose, con conseguente arrabbiatura di mia nonna, perchè mi sporcavo sempre dalla testa ai piedi, ma già dopo qualche secondo mi faceva uno dei suoi meravigliosi sorrisi e sicuramente nella sua mente pensava, magari lo potessi fare anche io e cosi giocavamo un pò. E in questa lettera vi ho voluto parlare di lei, anche se mi ci vorrebbero altre mille pagine e forse non basterebbero nemmeno, per descriverla e per descrivere tutti i momenti che ho condiviso fino ad ora insieme a lei. Ma anche per dirvi quanto è grande e speciale per me la dolce nonnina. E mi ha fatto emozionare quando l'anno scorso ha fatto 80 anni, perchè gli abbiamo organizzato una festa a sorpresa e lei per l'emozione per poco non si è messa a piangere, perchè non si aspettava che gli organizzavamo questa festa e anche perchè non si aspettava che tutti i parenti erano venuti li per lei, anche chi non si aspettava che sarebbe venuto. Cosi lei mi ha fatto capire ancora di più che la famiglia è una cosa importantissima, che bisogno gioire anche per le piccole cose e come ha fatto lei dopo aver passato mille sofferenze, di pensare al futuro con ottimismo e di credere sempre, fino in fondo, in quello che si fa. E ora mi sono venuti in mente soprattutto i momenti belli, divertenti e anche brutti che abbiamo passato insieme, che, anche se non volendo ti aiutano a crescere, con la certezza che ne passeremo tanti altri momenti bellissimi e divertenti (soprattutto quando ci mettiamo raccontare alcuni episodi divertenti che sono successi quando io, mia sorella e mio fratello eravamo piccolini). 

E cara nonna ricordati sempre che ti voglio un bene dell' anima          

 

liala ha pasticciato qui alle 22:55 - Link - commenti (2)
Io diverso, ma da chi?
Da te che disprezzi chi ama una persona del suo stesso sesso? Da te che consideri una persona che è nata con qualche handicap, di poco valore? Da te che uccidi tutto e tutti senza pensarci due volte? Da te che prendi in giro le persone del nord o del sud? Da te che schifi le persone di colore? Da te che maltratti i bambini? Da te che ti permetti di fare il bulletto con chi è più piccolo o indifeso di te? Da te che hai da ridere tutto, visto che tu ti ritieni di essere la perfezione fatta persona? Da te che stai sempre a spettegolare e a fatti i cavoli degli altri? Da te che tratti tutti, come dei tuoi schiavi?
Allora si sono immensamente felice di essere diversa da te che sei una nullità.
liala ha pasticciato qui alle 21:45 - Link - commenti

Diversa

Ma io chi sono? Ma io chi sono? E questo che mi chiedo in continuazione, fino a farmi scoppiare la testa e perché mi trovo in questa situazione, ma nessuno sa darmi una risposta, mi dicono sempre che è tutto a posto, ma io lo so che non è cosi. Perché quando mi guardo allo specchio, vedo solo un involucro vuoto, anzi le uniche cose che noto sono: il mio nasone che assomiglia a quello di pinocchio e questi capelli appiccicosi e crespi. E quando esco mi sento un' estranea, perché anche se dicessi qualche parola nessuno mi noterebbe e inoltre c'è anche chi mi lancia degli sguardi di disgusto, che mi fanno stare male. Ed ecco perché mi sento cosi diversa dagli altri, eppure prima non era cosi e cioè prima che un anno fa avessi quel maledetto incidente e che mi ha fatto rimanere zoppa. E questo brutto incidente mi ha anche fatto smettere la mia carriera di sportiva e per me il non potermi allenare insieme agli altri, partecipare alle gare, per me è stata una vera tragedia, perché era come se pattinassi già da quando stavo nella pancia della mia dolce, coraggiosa e tenace mamma, che mi sta sempre vicino e io credo che sarei morta in un modo o nell'altro se lei non fosse stata presente in questo periodo. E dopo l'incidente ho perso anche tanti falsi amici, anche se all' inizio pure per questo motivo sono stata molto male, anche se la Laura, la Simo e il Fabio, mi sono stati sempre vicini durante la mia difficile e lenta guarigione. Anche se ora mi sento che sto per perderli, perché ogni volta che li vedo mi lamento dei miei problemi, non pensando che hanno anche loro qualche problema. E anche perché sono sempre loro che mi vengono a trovare, in quanto pur di non vedere quegli sguardi di disgusto sui volti della gente quando mi vedono passare, esco raramente e solo per fare delle commissioni urgenti. Ed è per questo che ho deciso, anche se dopo mille perplessità e avergli detto altrettanti no, la proposta che mi ha fatto il caro Fabio, che è quella di andare con lui in centro dove si fa del volontariato e di aiutare due ragazzi speciali a imparare a pattinare bene, per partecipare fra sei mesi a una gara regionale. E all ' inizio gli avevo detto di no, perché soprattutto non sapevo come avrei reagito vedendo dei pattini, visto che i miei per la rabbia li avevo buttati e inoltre durante questo anno non mi sono mai vista una gara di pattinaggio. E non sapevo nemmeno come comportarmi con loro, visto che era da tanto tempo che non conoscevo persone nuove. Ma devo dire che dopo i primi incontro dove c'è stato un po' di timore e di studio da parte di tutti e tre, abbiamo incominciato ad avere una buona sintonia e mano a mano che le lezioni passavano mi sono sempre di più affezionata a loro, che grazie alla loro grinta, gioia e voglia di non mollare mai, hanno saputo allenarsi senza quasi mai lamentarsi, hanno sempre saputo rialzarsi dopo ua caduta e non volevano mai che la lezione finisse. E grazie a loro posso dire di essere ritornata a vivere e sinceramente non credevo che loro in cosi poco tempo riuscissero ad imparare cosi tanto. E cosi dopo tanto sacrifici e giornate no, siamo arrivati al giorno della gare e dopo aver fatto il nostro gesto scaramantico, ci avviamo emozionati verso la nostra postazione e dopo aver visto gareggiare molti bravi pattinatori, ora tocca a loro. Evviva finalmente ora tocca loro e sicuramente la grinta e quella luce che hanno negli sicuramente li farà contraddistinguere dagli altri e infatti incominciamo alla grande , ma dopo un minutino c'è un momento buio, perché sono caduti, ma come già immaginavo hanno saputo rialzarsi e hanno saputo portare a termine la prova, anche se nei loro sguardi avevo notato un velo di tristezza. E cosi dopo essermi avvicinata e congratulata con loro per la buona gara che hanno fatto, gli ho chiesto come mai erano tristi, perché con la nostra caduta e non vittoria ti abbiamo deluso e io cosi li ho abbracciati stretti stretti a me e gli ho detto che non mi avevano deluso, perché loro avevano già vinto, superando vari ostacoli e che loro saranno sempre i miei campioni preferiti. E loro non sanno invece che per me sono stati, sono stati un grande sprono per aiutarmi a vincere la mia battaglia personale, visto che ora mi ha fatto ritornare a sorridere e a crederci nel futuro. Ma in tutto questo c' è anche lo zampino del mio amico Fabio e per questo non lo smetterò mai di ringraziare e per questo mi sa che gli farò anche delle belle sorprese. E ora ditemi voi che cosa significa la parola diverso? Perché io ora non lo so più che cosa significa e nel mio vocabolario questa parola non c'è, visto che ora mi sento la number one.

liala ha pasticciato qui alle 21:42 - Link - commenti
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