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Just leave me your stardust to remember you by
Mercoledì, 15 Settembre 2010

Diversa

Ma io chi sono? Ma io chi sono? E questo che mi chiedo in continuazione, fino a farmi scoppiare la testa e perché mi trovo in questa situazione, ma nessuno sa darmi una risposta, mi dicono sempre che è tutto a posto, ma io lo so che non è cosi. Perché quando mi guardo allo specchio, vedo solo un involucro vuoto, anzi le uniche cose che noto sono: il mio nasone che assomiglia a quello di pinocchio e questi capelli appiccicosi e crespi. E quando esco mi sento un' estranea, perché anche se dicessi qualche parola nessuno mi noterebbe e inoltre c'è anche chi mi lancia degli sguardi di disgusto, che mi fanno stare male. Ed ecco perché mi sento cosi diversa dagli altri, eppure prima non era cosi e cioè prima che un anno fa avessi quel maledetto incidente e che mi ha fatto rimanere zoppa. E questo brutto incidente mi ha anche fatto smettere la mia carriera di sportiva e per me il non potermi allenare insieme agli altri, partecipare alle gare, per me è stata una vera tragedia, perché era come se pattinassi già da quando stavo nella pancia della mia dolce, coraggiosa e tenace mamma, che mi sta sempre vicino e io credo che sarei morta in un modo o nell'altro se lei non fosse stata presente in questo periodo. E dopo l'incidente ho perso anche tanti falsi amici, anche se all' inizio pure per questo motivo sono stata molto male, anche se la Laura, la Simo e il Fabio, mi sono stati sempre vicini durante la mia difficile e lenta guarigione. Anche se ora mi sento che sto per perderli, perché ogni volta che li vedo mi lamento dei miei problemi, non pensando che hanno anche loro qualche problema. E anche perché sono sempre loro che mi vengono a trovare, in quanto pur di non vedere quegli sguardi di disgusto sui volti della gente quando mi vedono passare, esco raramente e solo per fare delle commissioni urgenti. Ed è per questo che ho deciso, anche se dopo mille perplessità e avergli detto altrettanti no, la proposta che mi ha fatto il caro Fabio, che è quella di andare con lui in centro dove si fa del volontariato e di aiutare due ragazzi speciali a imparare a pattinare bene, per partecipare fra sei mesi a una gara regionale. E all ' inizio gli avevo detto di no, perché soprattutto non sapevo come avrei reagito vedendo dei pattini, visto che i miei per la rabbia li avevo buttati e inoltre durante questo anno non mi sono mai vista una gara di pattinaggio. E non sapevo nemmeno come comportarmi con loro, visto che era da tanto tempo che non conoscevo persone nuove. Ma devo dire che dopo i primi incontro dove c'è stato un po' di timore e di studio da parte di tutti e tre, abbiamo incominciato ad avere una buona sintonia e mano a mano che le lezioni passavano mi sono sempre di più affezionata a loro, che grazie alla loro grinta, gioia e voglia di non mollare mai, hanno saputo allenarsi senza quasi mai lamentarsi, hanno sempre saputo rialzarsi dopo ua caduta e non volevano mai che la lezione finisse. E grazie a loro posso dire di essere ritornata a vivere e sinceramente non credevo che loro in cosi poco tempo riuscissero ad imparare cosi tanto. E cosi dopo tanto sacrifici e giornate no, siamo arrivati al giorno della gare e dopo aver fatto il nostro gesto scaramantico, ci avviamo emozionati verso la nostra postazione e dopo aver visto gareggiare molti bravi pattinatori, ora tocca a loro. Evviva finalmente ora tocca loro e sicuramente la grinta e quella luce che hanno negli sicuramente li farà contraddistinguere dagli altri e infatti incominciamo alla grande , ma dopo un minutino c'è un momento buio, perché sono caduti, ma come già immaginavo hanno saputo rialzarsi e hanno saputo portare a termine la prova, anche se nei loro sguardi avevo notato un velo di tristezza. E cosi dopo essermi avvicinata e congratulata con loro per la buona gara che hanno fatto, gli ho chiesto come mai erano tristi, perché con la nostra caduta e non vittoria ti abbiamo deluso e io cosi li ho abbracciati stretti stretti a me e gli ho detto che non mi avevano deluso, perché loro avevano già vinto, superando vari ostacoli e che loro saranno sempre i miei campioni preferiti. E loro non sanno invece che per me sono stati, sono stati un grande sprono per aiutarmi a vincere la mia battaglia personale, visto che ora mi ha fatto ritornare a sorridere e a crederci nel futuro. Ma in tutto questo c' è anche lo zampino del mio amico Fabio e per questo non lo smetterò mai di ringraziare e per questo mi sa che gli farò anche delle belle sorprese. E ora ditemi voi che cosa significa la parola diverso? Perché io ora non lo so più che cosa significa e nel mio vocabolario questa parola non c'è, visto che ora mi sento la number one.

liala ha pasticciato qui alle 21:42 - Link - commenti
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